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Bob Dylan chiude a Bologna il tour italiano: niente telefoni, solo musica

Interno della Unipol Arena di Casalecchio di Reno
Foto: Gambo7 / Wikimedia Commons, CC BY-SA 3.0 IT

Ultima fermata italiana per Bob Dylan. Dopo Milano e Roma, il cantautore americano, premio Nobel per la letteratura nel 2016, sale sul palco della Unipol Arena di Casalecchio di Reno (Bologna) sabato 7 novembre 2026. È la terza e conclusiva tappa nel nostro Paese di un giro europeo che a dicembre lo porterà a Londra, per una serie di cinque serate alla Royal Festival Hall.

Un concerto senza smartphone

Chi ha già visto Dylan negli ultimi anni lo sa: i suoi live sono un’esperienza a parte. Anche a Bologna varrà la regola del “phone free show” voluta dall’artista: i telefoni non si usano durante lo spettacolo e vengono chiusi all’ingresso in apposite custodie sigillate, sistema gestito dalla società Yondr. Vietate quindi foto, video e registrazioni audio. Nessun maxischermo e pochissime parole rivolte al pubblico: Dylan suona per lo più seduto al pianoforte, in un clima raccolto, quasi da club, nonostante le dimensioni del palazzetto.

Le stesse regole hanno accompagnato le date di Milano (2 novembre, Unipol Dome) e Roma (5 novembre, Palazzo dello Sport): un concerto in cui l’attenzione torna tutta sulla musica. Una scelta controcorrente in un’epoca in cui i live si guardano spesso attraverso lo schermo di un cellulare.

Cosa aspettarsi in scaletta

Lo show dura circa un’ora e mezza e si muove attorno a una ventina scarsa di brani. Il cuore della serata è Rough and Rowdy Ways, l’album del 2020 che ha riportato Dylan ai vertici della critica, affiancato da diverse canzoni di Time Out of Mind, il disco del 1997 premiato con il Grammy come album dell’anno. Non mancano gli omaggi ai padri del rock’n’roll, come Bo Diddley e Jerry Lee Lewis. Chi spera di ascoltare “Blowin’ in the Wind” o “Like a Rolling Stone”, però, rischia di restare deluso: da tempo Dylan preferisce reinventare il proprio repertorio piuttosto che rincorrere i grandi successi, e anche i classici che sopravvivono in scaletta vengono spesso stravolti negli arrangiamenti.

Bologna, una città che Dylan conosce bene

Per il pubblico emiliano il ritorno di Dylan ha anche un sapore speciale. Il 27 settembre 1997 il musicista si esibì proprio a Bologna davanti a una folla immensa di giovani, in occasione del Congresso Eucaristico, e al termine incontrò papa Giovanni Paolo II: un’immagine rimasta nella storia della musica e non solo. Quasi trent’anni dopo, a 85 anni, Dylan torna in città da protagonista assoluto, confermando un’instancabile vocazione per il palco.

Intanto i collezionisti hanno di che consolarsi: è uscito The Rolling Thunder Revue: The 1976 Live Recordings, un monumentale cofanetto che raccoglie le registrazioni dal vivo del tour del 1976.

Info pratiche: sabato 7 novembre 2026, Unipol Arena, via Gino Cervi 2, Casalecchio di Reno (BO). Biglietti, se ancora disponibili, sul circuito Ticketone. Meglio arrivare con anticipo per le procedure di ingresso legate alle custodie per i telefoni.

Fonte: ANSA; Ticketone.

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