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Premio Donnafugata, una notte di stelle tra arte e musica

Premio Internazionale Donnafugata 1

La sesta edizione ha riunito a Palma di Montechiaro grandi protagonisti dello spettacolo italiano e internazionale, tra premi, musica, danza, valorizzazione del territorio e un’intervista a Francesco Bellia sul futuro della manifestazione

Francesco Bellia. e Emanuela Tittocchia

Una Piazza Provenzani gremita ha accolto la sesta edizione del Premio Internazionale Donnafugata, manifestazione fondata e diretta dal manager dello spettacolo Francesco Bellia, tornata a Palma di Montechiaro dopo la parentesi del 2025 al Teatro Pirandello di Agrigento. La serata ha riunito protagonisti del cinema, della televisione, della musica e della danza, confermando il legame tra il Premio e la città del Gattopardo. L’edizione ha inoltre rafforzato la dimensione internazionale della manifestazione grazie alla presenza dell’attore americano Daniel McVicar, conosciuto dal pubblico italiano per il ruolo di Clark Garrison nella soap opera Beautiful. La conferenza stampa del 14 settembre alla Camera dei Deputati aveva già presentato il programma e il cast della manifestazione.

Il giornalista Ettore Tortorici ha aperto la serata, mentre Emanuela Tittocchia e Gloria Incorvaia hanno condotto il galà insieme al regista teatrale Francesco Branchetti. L’apertura musicale ha affidato il palco a Simona Bencini, voce storica dei Dirotta su Cuba. Nel corso dell’appuntamento hanno ricevuto il riconoscimento Kaspar Capparoni, Nathaly Caldonazzo, Simona Cavallari, Samuel Peron, Serena Iansiti, Syria e Daniel McVicar. Gli artisti hanno raccontato al pubblico esperienze professionali, aneddoti e curiosità, alternando i momenti dedicati ai premi alle esibizioni dal vivo.

La danza di Samuel Peron conquista il pubblico

Samuel Peron

Tra i momenti più applauditi della serata ha trovato spazio la performance di Samuel Peron, che ha danzato insieme a Francesca Manfredi, ballerina del Teatro dell’Opera di Roma. I due artisti hanno portato sul palco una coreografia sulle note di “Always on My Mind” nella versione di Michael Bublé. La danza ha aggiunto una componente spettacolare al programma, già caratterizzato dalla presenza di numerosi volti noti del panorama artistico italiano e internazionale.

Particolarmente intenso anche il momento dedicato a Syria, destinataria del Premio Donnafugata Musica 2026. La cantante ha proposto uno showcase acustico accompagnata alla chitarra dal cantautore messinese Tony Canto. Nel repertorio hanno trovato spazio “Sempre” di Gabriella Ferri, “Sei tu” e “Non ci sto”, prima dell’omaggio a Ornella Vanoni con “La voglia, la pazzia”. La scelta ha riportato al centro della serata la tradizione della musica italiana, affiancandola alle interpretazioni contemporanee della cantante.

Perché il Premio ha cambiato location?

La manifestazione ha dovuto affrontare difficoltà logistiche e tecniche nelle ore precedenti all’evento. I disagi legati all’Etna hanno complicato gli spostamenti, mentre ulteriori esigenze organizzative hanno portato il Premio a modificare la location prevista. L’evento ha quindi trovato spazio in Piazza Provenzani, davanti al Monastero delle Benedettine, creando uno scenario differente rispetto a quello annunciato inizialmente. Le cronache successive alla serata hanno confermato lo svolgimento dell’evento nella piazza davanti al monastero.

La nuova ambientazione ha valorizzato il patrimonio storico della città attraverso l’allestimento del palco e i giochi di luce. Il sindaco di Palma di Montechiaro, Stefano Castellino, ha sottolineato il valore della manifestazione per la promozione del territorio. La scelta di Piazza Provenzani ha quindi dato al pubblico l’opportunità di vivere lo spettacolo all’interno di uno dei luoghi caratteristici della città, rafforzando il rapporto tra il Premio e il patrimonio culturale palmese.

Il cambio di location in extremis potrà diventare definitivo?

Nathaly Caldonazzo

Nel corso dell’intervista, Francesco Bellia ha spiegato come l’organizzazione abbia affrontato il cambiamento della sede e ha lasciato aperta la possibilità di tornare alla location originaria oppure di individuare una nuova soluzione per la prossima edizione.

“Pur se dovuto ad un problema tecnico e logistico sopraggiunto a ridosso dell’evento, la scelta della Piazza Provenzani, con il palcoscenico allestito ai piedi del Monastero delle Benedettine, ha creato un’atmosfera magica grazie a particolari giochi di luce e, naturalmente, alla bellezza del Monastero stesso, peraltro appena finito di essere ristrutturato.”

Il direttore artistico non ha quindi escluso nessuna possibilità per il futuro. “Vedremo più avanti se tornare ai piedi della Scalinata della Matrice oppure no. Magari ci verrà qualche altra idea in itinere.” La nuova location, nata da una necessità organizzativa, ha così aperto una riflessione sulle possibili scenografie delle prossime edizioni.

Il Premio Donnafugata resterà a Palma di Montechiaro?

Il rapporto tra la manifestazione e Palma di Montechiaro rimane centrale nel progetto di Francesco Bellia. Il Premio nasce infatti con l’obiettivo di celebrare la Donnafugata del Gattopardo e di portare attenzione su una città caratterizzata da storia, arte e cultura. Nel 2025 gli organizzatori avevano scelto il Teatro Pirandello di Agrigento per celebrare la quinta edizione nel contesto di Agrigento Capitale della Cultura, ma Bellia ha ribadito il legame con Palma. Le anticipazioni ufficiali della sesta edizione avevano già definito il ritorno a Palma come un ritorno nella culla storica della manifestazione.

“Nel 2025 siamo andati a celebrare la quinta edizione, rendendo omaggio ad Agrigento Capitale, svolgendo lo spettacolo nel bellissimo Teatro Pirandello di Agrigento. Non ho personalmente mai pensato di lasciare Palma, anche se non nego che mi sono state fatte delle proposte interessanti.”

Bellia ha poi spiegato il motivo per cui considera Palma di Montechiaro parte integrante dell’identità del Premio: “Il Premio celebra questa cittadina ricca di storia, arte e cultura e, se non ci saranno impedimenti, nulla porterà via il Premio Donnafugata da Palma di Montechiaro.”

Come vive Francesco Bellia la crescita del Premio?

Francesco Bellia. e Serena Iansiti

La crescita della manifestazione rappresenta uno degli aspetti centrali dell’intervista a Francesco Bellia. Dopo sei edizioni, il direttore artistico racconta un progetto che ha progressivamente attirato l’attenzione dei media e degli addetti ai lavori. La conferenza stampa organizzata alla Camera dei Deputati aveva già presentato la sesta edizione come un passaggio importante nel percorso del Premio e aveva evidenziato la collaborazione istituzionale con Gimmi Cangiano.

“L’attenzione mediatica mi travolge ed a volte non mi rendo veramente conto di ciò che ho costruito. Siamo soltanto alla sesta edizione eppure la kermesse è attenzionata da media e addetti ai lavori.”

Nel raccontare il percorso della manifestazione, Bellia ha ricordato anche la collaborazione con Gimmi Cangiano: “La sinergia con l’amico Deputato Gimmi Cangiano, che mi è stato vicino in modo costante, mi ha permesso di fare quel passo ulteriore dando ancora più credibilità alla mia creatura, accrescendo naturalmente la mia figura nel mondo dello spettacolo.”

Il direttore artistico guarda già alla prossima fase del progetto. “Penso ad un Donnafugata sempre più grande ed importante e conto di fare, prima o poi, una edizione speciale dedicata principalmente ad un solo grande artista italiano del quale non posso svelare il nome.” Bellia ha inoltre indicato nella dimensione internazionale uno degli elementi da consolidare nel tempo, anche attraverso la presenza di un protagonista come Daniel McVicar.

Quali sono i progetti personali di Francesco Bellia?

Il Premio Donnafugata rappresenta soltanto una parte delle attività professionali di Francesco Bellia. Il manager ha raccontato di essere impegnato anche nella direzione artistica del Teatro Odeon di Canicattì, struttura tornata a proporre attività dopo anni di inattività. In questo percorso Bellia lavora insieme alla direttrice generale Lidia Lo Brutto alla costruzione di una stagione teatrale che, secondo quanto raccontato dallo stesso direttore artistico, ha già raggiunto risultati importanti sul fronte degli abbonamenti.

“Da domani penserò già, con calma, alla prossima edizione, ma le mie attività sono molteplici.” Bellia ha spiegato di voler continuare a occuparsi di eventi musicali, moda, format televisivi e campagne pubblicitarie per brand in espansione. Il suo lavoro comprende inoltre booking e management, con collaborazioni con diversi volti conosciuti del mondo dello spettacolo.

Tra le anticipazioni più interessanti compare anche il progetto televisivo dedicato a un nuovo volto femminile. Bellia ha scelto di non rivelare ancora l’identità della protagonista, ma ha anticipato l’imminente ingresso del nuovo personaggio nel panorama televisivo: “A breve dovrei lanciare nel panorama televisivo un nuovo volto femminile che, sono certo, farà parlare molto di sé.”

La cultura locale trova spazio accanto ai grandi ospiti

Syria

Il Premio ha dedicato attenzione anche alle realtà artistiche di Palma di Montechiaro. La menzione speciale ha raggiunto lo scultore Vincenzo Greco e la compagnia teatrale locale Tessere di Coccio, rappresentata dal presidente Rosario Bruna. Il gruppo ha celebrato trent’anni di attività teatrale e un percorso che ha coinvolto giovani interpreti, portando spettacoli in diverse località siciliane. La menzione ha quindi affiancato la dimensione nazionale e internazionale del Premio alla valorizzazione delle esperienze artistiche nate sul territorio.

La manifestazione ha inoltre coinvolto numerose aziende e realtà che hanno sostenuto la realizzazione dell’evento. Tra queste figurano Casali Group, main sponsor per il secondo anno consecutivo, Gulino Arredi, Lab Home, Cine Teatro Odeon, Centro Dermatologico Ferro, Ceramiche Licata e D&G Service. Il progetto ha inoltre coinvolto Maison Sophie per gli abiti e Gioielleria Di Falco per i preziosi, mentre Vivere&Viaggiare ha contribuito alla gestione della logistica.

Le strutture ricettive Terrazze Chiaramontane e Addimuru hanno accolto gli artisti, mentre la conclusione della serata ha portato ospiti e protagonisti al Palazzo Ducale dei Tomasi per l’aftershow. Vinci Catering ha curato il momento conviviale, accompagnando la chiusura di una manifestazione che ha unito spettacolo, musica, danza, cultura e promozione territoriale.

La sesta edizione del Premio Internazionale Donnafugata ha quindi segnato un nuovo capitolo del percorso costruito da Francesco Bellia. La presenza di Daniel McVicar ha rafforzato il carattere internazionale dell’appuntamento, mentre l’intervista al direttore artistico ha delineato le prospettive future: mantenere Palma di Montechiaro al centro del progetto, aumentare il valore artistico della manifestazione e consolidare il collegamento tra la Sicilia e il mondo dello spettacolo internazionale.

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