Nel cuore delle Dolomiti della Val di Fassa, il Col Rodella è da sempre uno dei punti panoramici più iconici dell’arco alpino. Ma nella stagione 2025–2026 qualcosa è cambiato davvero: l’arrivo della nuova cabinovia 3S ha trasformato non solo l’accesso alla montagna, ma l’intera esperienza turistica.
Una rivoluzione tecnologica in quota
Inaugurata il 19 dicembre 2025, la nuova cabinovia trifune rappresenta oggi l’impianto a fune più moderno d’Italia. Un investimento di circa 60 milioni di euro che segna un salto generazionale rispetto alla storica funivia attiva per oltre quarant’anni.
Il sistema 3S, basato su tre funi, garantisce una stabilità eccezionale anche in condizioni di vento e una fluidità di esercizio completamente nuova. Le cabine, spaziose e panoramiche, trasportano fino a 30 persone ciascuna, permettendo di raggiungere quota in circa sei minuti.

La vera rivoluzione però è nella capacità: oltre 2.100 passeggeri all’ora, praticamente il doppio rispetto al passato. Il risultato è semplice e immediato: meno code, più tempo per vivere la montagna.
Un’esperienza che va oltre lo sci
Il Col Rodella non è solo uno snodo strategico per il Sellaronda, ma un autentico balcone naturale sulle Dolomiti, con viste spettacolari su Sassolungo, Sella e Catinaccio. Con la nuova cabinovia, il viaggio stesso diventa parte dell’esperienza: ampie vetrate, sedili confortevoli e una sensazione di sospensione nel vuoto che trasforma ogni salita in uno spettacolo.
Non a caso, l’impianto è stato progettato anche per un utilizzo quattro stagioni, rendendo la montagna accessibile non solo agli sciatori ma anche a escursionisti, famiglie e amanti del panorama.
Pasqua 2026: quando la tecnologia incontra la magia
Ed è proprio durante il periodo pasquale che questa nuova infrastruttura ha mostrato tutto il suo potenziale.
Complice una stagione invernale positiva e un finale ricco di presenze, la cabinovia del Col Rodella è diventata uno dei punti più fotografati e condivisi della Val di Fassa. La combinazione tra neve primaverile, luce cristallina e panorami aperti ha regalato ai turisti uno spettacolo naturale unico, amplificato dall’esperienza immersiva offerta dalle cabine sospese.

Salire verso i 2.400 metri del Col Rodella nei giorni di Pasqua significava entrare in un quadro vivente: vallate illuminate, cime ancora innevate e un silenzio sospeso rotto solo dal movimento fluido dell’impianto. Un viaggio breve, ma capace di lasciare un’impressione profonda.
Il futuro del turismo alpino è già qui
La stagione 2025–2026 si chiude con numeri solidi e con questa cabinovia tra le principali novità dell’intero arco alpino.
Il messaggio è chiaro: il turismo in montagna sta evolvendo verso un modello più fluido, sostenibile e orientato all’esperienza. E il Col Rodella, grazie a questo nuovo impianto, si conferma come uno dei simboli di questa trasformazione.
Non più solo una destinazione, ma un vero spettacolo da vivere.


