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ATLHAS tra i vincitori dei Roma Smart City Awards 2026: l’innovazione che certifica la realtà digitale

La tecnologia italiana sarà premiata il 16 ottobre al MACRO di Roma nell’ambito della terza edizione dei Roma Smart City Awards. Un riconoscimento che arriva in una fase di forte crescita per il progetto, nato per garantire autenticità, posizione e tempo dei dati digitali attraverso le tecnologie satellitari europee Galileo.

Roma – Trasformare una fotografia, un video o un dato digitale in un’evidenza verificabile, associandolo in maniera affidabile al luogo e al momento in cui è stato acquisito. È questa una delle sfide su cui si gioca una parte importante del futuro delle città digitali. Ed è proprio su questo terreno che si muove ATLHAS, tra le realtà vincitrici della terza edizione dei Roma Smart City Awards 2026.

Il riconoscimento sarà conferito il prossimo 16 ottobre al MACRO – Museo d’Arte Contemporanea di Roma, dove istituzioni, imprese, professionisti e protagonisti dell’innovazione si incontreranno per raccontare tecnologie e progetti capaci di contribuire concretamente alla trasformazione della città. L’evento, ideato e organizzato da Smart People FLM Communication, si svolge in collaborazione con il Dipartimento Trasformazione Digitale di Roma Capitale.

La filosofia dei Roma Smart City Awards parte infatti da un’idea precisa: una città intelligente non è semplicemente una città più tecnologica. Digitalizzazione, sostenibilità, accessibilità, inclusione, cultura e innovazione sociale devono tradursi in strumenti in grado di migliorare realmente servizi, processi e qualità della vita delle persone.

Ed è proprio in questa prospettiva che il caso ATLHAS assume un significato particolare.

Quando il digitale deve dimostrare di essere reale

La quantità di dati prodotti ogni giorno cresce a una velocità impressionante. Fotografie, video, informazioni geografiche, rilievi da smartphone e droni vengono utilizzati ormai anche in attività amministrative, tecniche, assicurative, ambientali e di controllo del territorio.

Ma esiste un problema sempre più evidente: come dimostrare che un contenuto digitale sia stato realmente acquisito in un determinato luogo e in un determinato momento e che non sia stato successivamente alterato?

ATLHAS nasce per rispondere proprio a questa domanda.

Il sistema permette di associare ai contenuti digitali informazioni verificabili relative alla posizione geografica e al momento dell’acquisizione, integrando dati GNSS, tecnologie crittografiche e le funzionalità offerte dalla costellazione satellitare europea Galileo, in particolare il servizio OS-NMA per l’autenticazione dei messaggi di navigazione. In questo modo posizione, timestamp e integrità del contenuto entrano all’interno di una vera e propria catena di fiducia digitale.

Una tecnologia che assume un valore ancora maggiore nell’epoca dell’intelligenza artificiale generativa, delle immagini manipolate e della crescente difficoltà nel distinguere ciò che è stato realmente documentato da ciò che può essere artificialmente modificato o ricostruito.

Dalla ricerca alle applicazioni nella pubblica amministrazione

ATLHAS non rappresenta però soltanto una sperimentazione tecnologica.

Una delle applicazioni più significative è emersa recentemente nel settore agricolo, dove la tecnologia è stata integrata nel progetto AgriFoto di AGEA – Agenzia per le Erogazioni in Agricoltura.

Il modello è stato presentato a settembre a Sofia durante la IACS Community Exchange Conference 2026 e consente di integrare fotografie geolocalizzate e certificate nei processi di controllo della Politica Agricola Comune.

L’obiettivo è semplice quanto strategico: permettere che un’immagine raccolta direttamente sul terreno possa diventare un’evidenza digitale verificabile, utilizzabile nei procedimenti amministrativi. Questo può contribuire a ridurre le verifiche fisiche non necessarie, velocizzare la gestione delle pratiche e rendere più efficienti i rapporti tra amministrazioni e operatori.

È un esempio concreto di quella trasformazione che sta portando le tecnologie satellitari europee fuori dai laboratori e dentro i processi quotidiani della pubblica amministrazione.

La Smart City come infrastruttura di fiducia

Il riconoscimento dei Roma Smart City Awards arriva quindi in un momento particolarmente significativo per ATLHAS.

Il concetto di Smart City viene spesso associato a sensori, reti 5G, intelligenza artificiale, mobilità connessa o digital twin. Ma esiste una componente meno visibile e altrettanto fondamentale: la fiducia nei dati sui quali questi sistemi prendono decisioni. Una città può essere realmente intelligente soltanto se le informazioni che utilizza sono affidabili.

Sapere con certezza dove e quando è stato prodotto un dato può avere applicazioni in moltissimi settori: monitoraggio del territorio, infrastrutture, ambiente, agricoltura, sicurezza, assicurazioni, cantieri, mobilità, gestione delle emergenze e documentazione delle attività della pubblica amministrazione.

In questo senso ATLHAS interviene su uno dei problemi centrali della futura società digitale: creare un collegamento verificabile tra mondo fisico e mondo digitale. Ed è forse proprio qui che il riconoscimento assume il suo significato più interessante.

Perché la città del futuro non avrà soltanto bisogno di produrre più dati. Avrà bisogno di sapere quali dati può davvero considerare affidabili.

Il 16 ottobre, al MACRO di Roma, ATLHAS sarà tra le realtà chiamate sul palco dei Roma Smart City Awards 2026. Un premio che riconosce un percorso tecnologico, ma soprattutto una visione: fare dell’innovazione non un esercizio astratto, ma uno strumento capace di generare fiducia, semplificare i processi e costruire servizi pubblici più efficienti.

Perché una città diventa davvero “smart” non quando sa tutto, ma quando può fidarsi delle informazioni sulle quali costruisce le proprie decisioni.

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