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Le geometrie plastiche di Giuseppe Santalena alla BluArt di Padova

Giuseppe Santalena ph Press
Giuseppe Santalena ph Press

L’artista siciliano piega la termoformatura industriale su matrici microforate per creare rilievi sintetici arricchiti da frammenti cromatici e riflettenti in plexiglass

A Padova prende forma un dialogo suggestivo in cui la precisione dell’intelletto guida la materia grezza verso una dimensione visiva inedita. A esplorare questo territorio di confine tra rigore costruttivo e pura suggestione estetica è Giuseppe Santalena, protagonista dal 7 ottobre al 4 novembre 2026 della mostra personale “Le architetture magiche del colore”, allestita negli spazi della BluArt Gallery in Via del Santo 119.

Curata da Migena Hajdari, l’esposizione si caratterizza sin dal momento inaugurale come un cantiere multisensoriale: le creazioni dell’artista non si limitano a occupare le pareti, ma ne trasformano volumi e respiro, entrando in relazione diretta con l’ambiente sonoro curato dal vivo dalla formazione Mattatoio 5, in una trama acustica sospesa tra ritmi industrial e atmosfere trip-hop.

Giuseppe Santalena ph Press
Giuseppe Santalena ph Press

La termoformatura ad aspirazione pneumatica e il gesto manuale

Il fulcro dell’indagine di Giuseppe Santalena scaturisce da una fertile contraddizione: convertire un procedimento prettamente industriale in una personale espressione lirica. L’autore si affida infatti alla termoformatura ad aspirazione pneumatica, una tecnica nella quale il polimero sintetico, portato a temperatura sino a raggiungere la perfetta duttilità, viene risucchiato dalla forza del vuoto atmosferico per adagiarsi sopra una matrice microforata.

Sopra questi fondali opachi, severi e profondi, interviene in seguito l’azione manuale: inserti in plexiglass dai toni cromatici saturi, specchianti e lucidi interrompono la campitura, generando un netto contrasto in cui la lavorazione seriale incontra la sensibilità del tocco artistico.

A descrivere questo metodo operativo è la stessa gallerista e curatrice Migena Hajdari:

«La superficie opaca modella i volumi come piante di una città ideale, mentre gli innesti lucidi catturano la luce, emergendo dalla profondità. La struttura cessa così di essere una superficie inerte per trasformarsi nella mappa tridimensionale di un quartiere immaginario.»

La dimensione critica tra percezione visibile e mondo invisibile

Il percorso dell’esposizione si sviluppa alla maniera di un labirinto rizomatico, uno spazio fluido in cui il disorientamento diviene la via principale per un ritorno alla coscienza. Lontana da canoni rigidi, la successione dei rilievi segue una scansione quasi molecolare, trasformando la galleria in un autentico teatro della percezione sensoriale.

A definire la portata concettuale dell’operazione è il critico d’arte Prof. Pasquale Lettieri, estensore del testo critico:

«Spazialità reale a specchio con spazialità virtuale, in un gioco che è il fenomeno visibilmente avvertito di un confronto immaginario, sollecitato da un grande spartito fantastico, di cui sembra emergere un silenzio di pienezza, con una musicalità che ognuno compone e ricompone nella propria testa, come monologo interiore, che dal visibile, transita nell’invisibile.»

L’appuntamento padovano consegna al panorama attuale una riflessione lucida e coinvolgente sul modo in cui la materia plastica possa dismettere la pura funzionalità per farsi architettura dell’anima.

Scheda informativa della mostra alla BluArt Gallery

  • Mostra: “Le architetture magiche del colore” – personale di Giuseppe Santalena
  • Sede: BluArt Gallery, Via del Santo 119, 35123 Padova
  • Periodo: 7 ottobre – 4 novembre 2026
  • Inaugurazione: mercoledì 7 ottobre 2026, ore 18:00 (con live performance dei Mattatoio 5)
  • A cura di: Migena Hajdari
  • Testo critico: Prof. Pasquale Lettieri
  • Organizzazione: BluArt Gallery
  • Orari di apertura: dal martedì al sabato: 10:00 – 13:00 / 16:00 – 20:00; domenica: 10:00 – 13:00
  • Contatti e informazioni: tel. +39 338 704 7617 | info@bluartgallery.it | www.bluartgallery.it

A cura di Nora Taylor
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