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Il commiato diventa arte

Venerdì 8 maggio presso il Centro Internazionale di Brera, in via Formentini,10 si è  tenuto il vernissage dell’esposizione “Una questione di stile” a cura di Primacassa  con i contributi di Guido Oldani, Pietro Pedroni e Stefano Pizzi.

Il corpo della mostra era costituito da dodici bare, caratterizzate da un elegante quanto raffinato design progettate a suo tempo da Vittorio Prato su invito di Primo Fumagalli, riproposte in questa sede culturalmente prestigiosa, e in alcuni casi rivisitate nel decoro dal giovane artista Dario Ponessa.

Viaggiatore instancabile e appassionato centauro, Fumagalli ha concepito il momento del distacco non come un cupo sipario, ma come un’ultima performance.

È il rivelare il proprio vissuto sottolineandolo per un’ultima volta davanti agli affetti più cari”-ha sottolineato Fumagalli

Nel suo progetto c’è design, arte e anche eccellenze del Made in Italy, con decori neoclassici, mosaici, dettagli contemporanei.

L’invito, che non specificava la tematica, sino alla conferenza stampa ufficiale, ha incuriosito tutti e all’arrivo giornalisti e pubblico sono rimasti spiazzati e affascinati.

Fumagalli ha sottolineato che, dopo aver dedicato tanta cura a lapidi e monumenti funebri, sarebbe il caso anche di dedicarci a quell’involucro destinato a ospitarci per il nostro ultimo viaggio.

La morte non può essere un tabù, ma, per esorcizzarla, se all’evento fosse intervenuto il grande Massimo Trosi, avrebbe detto: “MO’ ME LO SEGNO!”

Primacassa è una società fondata nella seconda metà degli anni ’90 da Primo Fumagalli, noto imprenditore della Brianza Lecchese già titolare dal 1986 di TVE azienda di trasporti veloci ed esclusivi, personaggio curioso, dinamico, creativo, nonché appassionato centauro e indefesso viaggiatore, che ritenne a suo tempo di connotare il momento del commiato con un’aura esclusiva, signorile e decisamente charmant.

Quasi il rivelare attraverso l’ultima performance il proprio vissuto in conformità ai precetti ricevuti e, per l’occasione,  sottolinearli e al contempo rimembrarli agli affetti più cari.

Ca va sans dire: “Una questione di stile”.

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