Passione, innovazione e cura nei dettagli

La tradizione gastronomica italiana, riconosciuta ovunque, si sposa con la passione di imprenditori fedeli e innovativi, creando una magia unica. Mokavit, un marchio di eccellenza nel caffè, è stato fondato da Gianni Vittoni e guidato da Pierluigi Colorisi, con sede a Ornavasso, in Piemonte.
Mokavit non è solo una caffettiera, è un simbolo di un rito sacro, che resiste alla modernità.
Il marchio evoca sensazioni e emozioni, come l’aroma del caffè che avvolge la casa al mattino. Mokavit è una resistenza contro la disumanizzazione delle macchine moderne.
Il marchio preserva l’identità e la storia, adottando la tecnologia senza perdere l’essenza.
La qualità dei materiali, 100% italiani, rende il prodotto sofisticato e di lusso.La squadra di Mokavit, con lo Chef Salvo Lo Castro, rafforza la presenza nelle Americhe, combinando design e cultura del caffè, offrendo un’esperienza che unisce eleganza e identità.Marcella Nicotra, ambasciatrice del marchio, e Antonio Tony Sasa, esperto di enogastronomia, rappresentano Mokavit nel mondo, esaltando l’eccellenza piemontese.

Sig. Vittoni, a chi vi rivolgete con le vostre moka? Vi è un segmento specifico?
Il nostro mercato si sviluppa principalmente su due canali distinti ma complementari.Il primo è il cliente privato, cioè chi sceglie una moka Mokavit per la propria casa.
In questo caso il pubblico è composto da persone che cercano un prodotto diverso dalla classica caffettiera industriale: un oggetto di qualità, con un design riconoscibile, costruito per durare nel tempo. Le nostre linee, come ad esempio la Capri, nascono proprio per questo tipo di cliente, che apprezza il design italiano e il valore di un prodotto curato nei dettagli.Il secondo canale, sempre più importante, è quello aziendale e corporate.
Molte aziende ci contattano per brandizzare le nostre moka, utilizzandole per eventi, iniziative speciali, regali istituzionali oppure per inserirle direttamente nelle proprie linee di vendita o nei propri cataloghi. La moka è un oggetto iconico della cultura italiana e proprio per questo diventa uno strumento molto efficace di comunicazione e di branding.
Negli ultimi anni abbiamo sviluppato anche un legame particolare con il mondo dello sport. Abbiamo avuto la possibilità di collaborare con realtà importanti come il CONI e con diverse società sportive, realizzando prodotti personalizzati che uniscono passione sportiva e cultura del caffè italiano.
Questo dimostra quanto la moka possa diventare molto più di un semplice oggetto domestico: può trasformarsi in un simbolo di appartenenza, identità e condivisione, capace di raccontare una storia, sia essa quella di un brand, di un’azienda o di una squadra sportiva.

Ci parli della partnership americana con lo Chef internazionale Salvo Lo Castro…
Tutto è nato grazie a Marcella Nicotra, che è anche una nostra brand ambassador ed è amica dello chef Salvo Lo Castro. È stata proprio lei a metterci in contatto e a presentarci.
Da quel momento è nata subito una grande sintonia, perché condividiamo la stessa visione: portare nel mondo l’autenticità della cultura italiana, dal caffè alla gastronomia.
Da quell’incontro sono partiti subito diversi progetti e collaborazioni, perché entrambi crediamo molto nel valore del Made in Italy e nella possibilità di raccontarlo attraverso prodotti e esperienze autentiche.
Gli Stati Uniti sono un mercato straordinario e pieno di opportunità, che avevamo già iniziato a esplorare negli anni passati. Abbiamo partecipato a una fiera a Las Vegas e a New York c’è già un punto vendita che commercializza le nostre moka, quindi avevamo già avuto un primo riscontro molto positivo dal pubblico americano.
La partnership con Salvo Lo Castro però rappresenta un vero acceleratore, un “turbo”, perché ci permette di collegare la moka non solo al prodotto in sé, ma all’intera esperienza della cucina e della cultura italiana.
Negli Stati Uniti il caffè è spesso associato a un consumo veloce.
La moka invece racconta un’altra storia: un rito, un momento di qualità, un gesto che parla di casa e di tradizione. Ed è proprio questo messaggio che vogliamo portare oltreoceano insieme a partner di grande prestigio come Salvo Lo Castro.

Attuali mercati da voi forniti nel mondo?
In questo momento i mercati dove siamo più presenti sono soprattutto la Germania e l’area del Benelux, dove la cultura del caffè italiano è molto apprezzata e dove i nostri prodotti stanno trovando un buon riscontro.
Detto questo, la moka è un oggetto che non ha frontiere. È un simbolo universale del lifestyle italiano e proprio per questo vediamo opportunità in molti mercati internazionali.
Il nostro obiettivo principale nei prossimi anni è sicuramente il Nord America. Grazie alla collaborazione con lo chef Salvo Lo Castro si stanno aprendo nuove possibilità molto interessanti e crediamo che gli Stati Uniti possano diventare un mercato strategico per Mokavit.
Abbiamo già anche un contatto importante in Sud America, dove un nostro amico importatore sta valutando lo sviluppo della distribuzione dei nostri prodotti.Vediamo inoltre grandi opportunità nel Golfo Persico.
Abbiamo partecipato a una fiera a Dubai che è stata un grande successo e oggi le nostre moka sono presenti anche all’interno del Mole, il museo del cinema di Torino, che rappresenta una vetrina internazionale importante per il turismo.
Guardando ancora più lontano, riteniamo molto interessanti anche mercati come Corea del Sud, Giappone e Australia, Paesi dove il design italiano e i prodotti legati alla cultura del caffè stanno vivendo una grande crescita.
Il mondo è grande e le opportunità sono molte. Il nostro approccio però è molto chiaro: crescere un passo alla volta, consolidando ogni mercato prima di aprirne un altro, per costruire uno sviluppo solido e duraturo per Mokavit.

Quali i segreti iniziali (e di successo) per un imprenditore?
Direi tre elementi fondamentali: esperienza, visione e perseveranza. L’esperienza maturata negli anni nella produzione mi ha permesso di capire dove intervenire per migliorare il prodotto.
La visione è stata quella di immaginare una moka diversa, più evoluta.
E infine la perseveranza: quando si avvia un progetto imprenditoriale serve molta determinazione, perché ogni fase richiede tempo, investimenti e fiducia nel proprio progetto.


