Martina e Francesca Paladin si raccontano

Un 2026 di successi per il gruppo Paladin da Parigi a Verona, con eventi ed enoturismo al centro
Parte con i migliori auspici il nuovo anno per una delle aziende più virtuose dell’Italia enologica nel mondo.
Cinque i territori coinvolti, e dei più vocati d’Italia oltretutto, ma la visione è unica.
Il gruppo Paladin è infatti presente in Veneto con l’omonimo brand, dove prendono forma prosecco e vini bianchi, nel Friuli Occidentale con il Bosco del Merlo:
un’area incastonata tra il mare Adriatico e le Dolomiti, ma anche in Toscana con Castelvecchi, storica cantina ancora in produzione del 1043 a Radda in Chianti, uno degli otto comuni storici del Chianti Classico
e nella rinomata Franciacorta, dal 2008,tramite Castello Bonomi, sul Monte Orfano, antesignano di una linea di Franciacorta fortemente identitaria.a Castello Bonomi Luigi Bersini , Chef de Cave di Castello Bonomi e supporto con collaborazione con Leonardo Valenti, docente di viticoltura ed enologia all’Università Statale di Milano.
Ed Infine, dal 2013, non poteva mancare la Valpolicella,che entra a far parte del progetto tramite Casa Lupo, ultima realtà in ordine cronologico ma non per importanza strategica.

Cinque storie di vigne e di vini che dialogano tra loro, accomunate da una ricerca costante dell’eccellenza e da una scelta chiara: mettere la naturalità del territorio al centro di ogni decisione produttiva.
Team Tecnico con guida Carlo Paladin Responsabile della produzione di CASA PALADIN mentre Roberto Paladin Direttore commerciale Italia.
GENERAZIONE VINCENTE, DONNE AL COMANDO:
Martina e Francesca Paladin rappresentano la terza generazione di una famiglia di produttori che incarna perfettamente l’equilibrio tra tradizione, sostenibilità e visione internazionale.
Martina entra ufficialmente in azienda nel 2021 e oggi segue l’export per l’Asia, il Sud America e l’Oceania, lavorando su mercati complessi e strategici come Cina, Sud-Est asiatico, Australia e Nuova Zelanda, mentre Francesca, oltre a occuparsi anch’essa dell’export, segue in particolare Stati Uniti e Gran Bretagna, affiancando alla dimensione commerciale quella strategica, di marketing ed enoturismo.
Il fratello Valentino è invece concentrato sul lavoro in vigna, curando direttamente i vigneti in Friuli.Una gestione corale, familiare, ma estremamente strutturata.

Martina, Francesca, i cugini d’oltralpe si sono illuminati dei nostri vini?
Sì, siamo appena tornate dal Wine Paris (Parigi), la prima fiera internazionale al mondo,e possiamo dire che è andata molto bene.
Abbiamo avuto appuntamenti e incontri di qualità e questo è un segnale positivo.
Le attività programmate per la primavera sono mirate alla crescita delle nostre aziende e abbiamo diversi progetti in piedi con i nostri diversi brand e aziende.
Con Castello Bonomi punteremo sul nostro Franciacorta cuvée 22, una serie di eventi-degustazioni in cantina focalizzate sulle 22 sfumature di Franciacorta per celebrare la nostra cuvée di 22 crews di chardonnay diversi.
Partiremo dalla primavera per arrivare fino a tutta l’estate. Abbiamo poi in piano alcune attività ed eventi per il ns Sauvignon pluripremiato di Bosco del Merlo

E a seguire vi preparate per il Vinitaly ’26 ….
Sì, esattamente, dal 12 al 15 aprile.
Per Castello Bonomi presenteremo la Lucrezia etichetta bianca, che è la nostra riserva dei Franciacorta con un affinamento di oltre 11 anni.
Poi sarà il turno del nostro Cru Perdu grande annata 2019, è il vino più simbolico di Castello Bonomi con 80 mesi di affinamento sui lieviti.
Cru Perdu grande annata è la massima espressione del nostro Cru Perdu e la realizziamo solo nelle annate migliori. , quella del 2016, premiata settima tra i 100 migliori vini al mondo secondo Wine Enthusiast, il fiore all’occhiello di Bonomi a livello anche di riconoscimenti internazionali.
Unica azienda di Franciacorta ad essere inserita all’interno di questa classifica, in compagnia di grandi etichette come Champagne e altri prestigiosissimi vini.
Ma a Verona occhi puntati anche su altro giusto?
Sì, sul Bosco del Merlo e il lancio di tutta la linea di rebranding delle etichette.
Bosco del Merlo è la nostra azienda con una grande identità tipicamente autoctona friulana che rappresenta un po’ la terza generazione, quindi me, Francesca e Valentino.
Il nome del brand deriva dal fatto che una volta, dove ora sorgono i vigneti, c’era appunto questo bosco ricco di merli, oggi vera e propria ispirazione per le nostre etichette che costituiscono la vera identità raccontata dal merlo. Il merlo verrà personificato e racconterà tutti i nostri vini e varietà identitarie del Friuli.

Proseguiranno anche gli altri progetti… tra prevenzione, sociale e amore per il territorio?
Senza dubbio, a partire dal Life in Rosé che chiaramente continua sempre sotto il segno del Nastro Rosa di LILT (Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori), promuovendo la prevenzione del tumore al seno e uno stile di vita sano, con la quale quest’anno stiamo facendo tantissime attività legate a questa – per noi importantissima – dinamica.
Il progetto LIFE IN ROSE’ si sta ampliando a concetti molto importanti per noi legati soprattutto all’empowerment, leaderhsip e stiamo creando tante sinergie al femminile che per noi sono un valore molto importante.
E’cosi bello condividere e lavorare assieme con donne e gruppi che hanno gli stessi valori e obiettivi. Saremo sponsor anche quest’anno della corsa di Treviso in Rosa il 3maggio!
Vi invitiamo tutti a partecipare con il team di LIFE IN ROSE’. Stiamo sviluppando nuove immagini per il progetto e stay tuned perché ci sono tante belle novità!
Tornado al Vinitaly, cosa porterete?
Non ci sarà solo Castello Bonomi e Bosco del Merlo, il focus sarà anche sulle nostre icone di Paladin: SYRAH, SALBANELLO (blend di Cabernet e Malbech) e PRALIS (blend di sauvignon e chardonnay).
Ci sarà poi Agricanto il ns liquore Veneziano quest’anno a massimo regime con nuova immagine e nuovi pack! Malbech continuerà a festeggiare i 50 anni dalla prima medaglia d’oro. Uno dei primi vini prodotti da ns nonno.
Questione dazi? Come vedete la situazione del mercato con gli Usa?
A livello Dazi stiamo sin dall’anno scorso lavorando fianco a fianco con i ns importatori supportandoli… inevitabile che si vedrà ora un aumento riflesso sul mercato ma siamo comunque contenti del lavoro che stiamo facendo e nonostante le difficoltà del 2025 abbiamo aperto nuove opportunità in USA e stiamo lavorando bene.
C’è anche l’America Latina, già dall’anno scorso abbiamo iniziato a lavorare molto bene con il Brasile e abbiamo aperto a nuovi mercati come la Colombia, l’Ecuador, il Costa Rica.
Per quanto riguarda l’Asia, anche li parteciperemo a fiere di livello, così come in Cina, in Thailandia, Vietnam, Hong Kong , etc. etc. Resta comunque il fatto che dazi o non dazi siamo sempre presenti e costanti anche negli Usa, consolidando con i clienti e i partner attuali un prezioso, scambievole e duraturo rapporto nel tempo.
Quest’anno sarà un anno molto importante e non vediamo l’ora di tenervi aggiornati!
Per non parlare di tutte le attività che facciamo lato enoturismo eventi e degustazioni sia a Casa Paladin, Castello Bonomi e Castelvecchi.


