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Gelato con alimenti fermentati, Roberto Leoni conquista il Sigep

Dopo il grande successo di “A-mare”, il bizzarro gelato al gusto di mare Adriatico creato dalla geniale fantasia di Roberto Leoni, ieri (lunedì) è stata un’altra giornata di gloria per il mastro gelatiere cesenate che, nell’angolo Leagel della “Tonino Leardini Gelato Master School” al padiglione 5 della 41ª edizione del Sigep di Rimini, ha presentato il suo nuovo gelato ai gusti fermentati.

Fedele alla sua vis creativa e a quella naturale predisposizione ad alzare sempre l’asticella della sperimentazione, Leoni – in collaborazione con la vegetal-chef Giulia Pieri – ha condotto un appassionante show-cooking durante il quale, davanti ad una folla interessata ed incuriosita, ha mostrato in anteprima nazionale i risultati delle sue ultime ricerche. 

Leoni ha preparato (e servito) un gelato a base di Kombucha mediterranea (il Kombucha Pink Sour), una particolare cultura creata dalla fermentazione del rosmarino che in Occidente viene degustata abitualmente come the dolcificato. Proposta in abbinamento con lamponi freschi, mela Pink Lady, succo di lime e foglie di menta, la Kombucha è chiamata anche “Elisir di lunga vita” per le sue fenomenali proprietà nutritive ed anti-ossidanti: “Oltre a regalare gioia – ha spiegato Leoni – in gelateria possiamo anche regalare salute e benessere semplicemente utilizzando ciò che la natura, da sempre, ci mette a disposizione”. 

La seconda creazione proposta da Leoni al Sigep 2020, sempre in collaborazione con la concittadina Giulia Pieri, è stato un gelato a base di miso (un derivato fermentato della soia ricco di vitamine e minerali), arricchito con latte di nocciole e pere biologiche e proposto con un crumble di biscotto preparato con l’okara (la parte costituita dalle pelli e fibre di nocciola che resta durante la preparazione del latte vegetale). Anche in questo caso si tratta di un gelato ‘funzionale’ e ‘nutraceutico’ in grado di apportare all’organismo tutti quei componenti essenziali al nostro benessere: Omega 3 e Omega 6, proteine e vitamine, ingredienti prebiotici e probiotici. Un prodotto altamente innovativo ma anche il pretesto per riscoprire un’arte antica, quella tramandata dalle nostre nonne che – depositarie di un sapere millenario – conservavano gli alimenti fermentati con grande sapienza. 

“I cibi fermentati – ha concluso Leoni – rappresentano una nuova sconfinata frontiera di ricerca. Ci aprono scenari inediti e ci regalano esperienze gustative mai sperimentate prima. Qui al Sigep, più che un prodotto, ho proposto un’idea, un nuovo orizzonte che, secondo me, vale la pena esplorare perché i cibi fermentati hanno proprietà molto utili al nostro organismo e possono essere un rimedio naturale davvero efficace contro le malattie fisiologiche dell’invecchiamento”. 

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